IEG: FOODNOVA E ITALY KOSHER UNION INSIEME PER IL PROGETTO “ITALY KOSHER”

Alla Fiera di Rimini, dal 16 al 19 novembre, in occasione di FoodNova, ideale punto d’incontro per entrare in contatto con tutti i player del mercato

Si concretizza un’altra importante collaborazione in vista della prossima edizione di FoodNova, il network espositivo dedicato alle nuove esigenze alimentari di Italian Exhibition Group (IEG): quella con Italy Kosher Union, l’ente che certifica i prodotti adatti all’alimentazione kosher e i prodotti Milk Free, che ha scelto l’appuntamento di FoodNova per inaugurare il primo evento dedicato all’alimentazione kosher in Italia. Il progetto prenderà il nome di “Italy Kosher” e avrà lo scopo di mettere in relazione le aziende dell’agroalimentare e i buyers da tutto il mondo.

FoodNova (dal 16 al 19 novembre prossimi al quartiere fieristico di Rimini), organizzata da Exmedia Srl, società del gruppo IEG – Italian Exhibition Group, è il network espositivo che unisce i nuovi e innovativi comportamenti di consumo: dal free from, al vegetariano e vegano fino all’etnico. Al suo interno racchiude quattro manifestazioni: le ormai consolidate Gluten Free Expo e Lactose Free Expo, giunte quest’anno rispettivamente all’ottava e alla terza edizione, e le new entries Expo Veg e Ethnic Food Expo.

Il progetto “Italy Kosher” all’interno di FoodNova nasce proprio da un’esigenza del mercato: sono sempre più numerose le aziende che scelgono di dotarsi della certificazione kosher, per consentire alle persone di religione ebraica e non, di alimentarsi secondo i dettami del culto o di scelte culturali. Kosher, infatti, è l’insieme di regole religiose che governano la nutrizione degli ebrei osservanti. Inoltre, molte persone in tutto il mondo, scelgono di mangiare kosher, poiché desiderose di consumare cibo che sia efficacemente controllato e supervisionato da un punto di vista qualitativo.

Il bilancio 2017 degli alimenti kosher, rispetto all’anno precedente, è migliorativo: la crescita del 9,7% del giro d’affari è di oltre il 2% più alta rispetto a quella registrata 12 mesi prima. Il claim “kosher” ha accresciuto la sua presenza sulle confezioni dei prodotti in commercio, arrivando a contare su un’offerta più articolata che copre l’1,6% del numero di prodotti alimentari (fonte: Nielsen).

Stando ad alcuni dati, ci sono tra i 3500 e i 4000 ristoranti kosher nel mondo, 800 dei quali nella sola New York (metà degli alimenti venduti in USA sono certificati kosher). In Europa, la Francia detiene sicuramente il primato: sono infatti 300 i ristoranti kosher francesi, su un totale europeo di 700 (fonte: Bet Magazine Mosaico, sito ufficiale della Comunità Ebraica di Milano).

Italy Kosher Union, oltre ad assicurare gli alimenti kosher, promuove anche la certificazione Milk Free garantendo i prodotti senza latte, andando così incontro alla sempre maggiore richiesta di alimenti free from.

La collaborazione con FoodNova nasce con l’intento di mettere a disposizione dei professionisti le conoscenze di Italy Kosher Union attraverso seminari e conferenze per promuovere la cultura kosher, già diffusa in tutto il mondo, e far emergere le aziende impegnate in questo comparto.

Grazie, dunque, alla prestigiosa collaborazione con Italy Kosher Union, l’edizione 2019 di FoodNova si caratterizza per un’attenzione ancora più marcata verso tematiche di grande attualità.

Save the date: dal 16 al 19 novembre 2019 alla Fiera di Rimini.

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FOODNOVA, IL NETWORK DEDICATO ALLE NUOVE ESIGENZE ALIMENTARI

Alla Fiera di Rimini tendenze e novità di prodotto del food di domani,
per una vetrina internazionale

Exmedia Srl, società del gruppo IEG (Italian Exhibition Group), organizza Foodnova, il network dedicato alle nuove esigenze alimentari che debutterà a Fiera di Rimini il 16-19 novembre 2019.

Foodnova al suo interno racchiuderà quattro manifestazioni: le ormai consolidate Gluten Free Expo e Lactose Free Expo e le new entries Expo Veg e Ethnic Food Expo.

Negli ultimi anni, gli stili e le esigenze alimentari dei consumatori e di conseguenza del mercato stanno cambiando e Foodnova nasce proprio per soddisfare queste richieste per presentare tutta l’offerta in un unico hub.

Gluten Free Expo in questi anni si è confermata l’unica manifestazione internazionale dedicata al mercato e ai prodotti senza glutine. Un appuntamento d’eccellenza per brand nazionali e internazionali oltre che un importante momento di formazione e informazione per questo settore.
Secondo i dati Iri, negli ultimi quattro anni le vendite a volume dei prodotti senza glutine sono cresciute del 15,5% e i ristoranti che offrono piatti senza glutine sono aumentati del 58%.

Lactose Free Expo è la manifestazione dedicata ai prodotti dairy free e lactose free.
E’ un punto d’incontro per le aziende impegnate in questo comparto in costante crescita, che coinvolge un numero sempre più elevato di persone, considerando che in Italia si stima che il 50% dei consumatori sia intollerante al lattosio, mentre in Europa centrale l’incidenza è del 30%.

Expo Veg sarà la fiera dove i migliori prodotti alimentari adatti alla scelta vegetariana e vegana vengono lanciati per condividere benessere, sensazioni, scelte e stili di vita.
Secondo Iri European Shopper Survey, l’11% di tutti i prodotti alimentari e delle bevande lanciati sui mercati internazionali sono vegetariani e i ristoranti che in Italia hanno menù dedicati sono circa 53 mila.

Ethnic Food Expo sarà la vetrina delle espressioni culinarie legate all’identità, alla tradizione e alla cultura di paesi e popoli che rispecchiano le esigenze di un mercato sempre più internazionale ed eterogeneo, come ad esempio il cibo halal e la cucina kosher.

In un contesto multietnico e di mercati globali, si aprono infatti nuove opportunità per le aziende che puntano non solo ad esportare, ma anche ad offrire sul nostro territorio la qualità dei propri servizi e prodotti ad una clientela sia residente nel nostro paese sia internazionale grazie anche ai flussi turistici.

I dati di mercato lo confermano, infatti, in base ai dati Nielsen, il 52% degli italiani consuma stabilmente piatti etnici e il 42% degli italiani che mangia fuori casa, lo ha fatto almeno una volta in ristoranti etnici.

Si stima inoltre che il mercato del cibo italiano halal valga attualmente circa 5 miliardi di euro ed è destinato ad aumentare non solo grazie alla popolazione residente, ma anche al turismo. 500 le aziende italiane certificate dalla World Halal Authority, operanti prevalentemente nel settore carni.

Secondo UCEI – Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il mercato kosher vanta un tasso di crescita medio del 12% annuo. A livello internazionale, in paesi come gli Stati Uniti, Israele, nord-est Europa si registrano tassi di crescita sempre più elevati. Per quanto riguarda l’Italia, il mercato è in via di sviluppo, soprattutto negli ultimi anni.

All’interno di Foodnova, le quattro manifestazioni, pur mantenendo un’identità ben distinta e delineata, sono accomunate dalla volontà di soddisfare le nuove esigenze alimentari. Si tratta di un progetto importante che, da un lato supporta gli operatori, soprattutto del settore Ho.Re.Ca. i quali, in un unico network, possono trovare i prodotti per andare incontro alle nuove richieste dei clienti e allo stesso tempo formarsi e informarsi sui mercati emergenti. Dall’altro lato, permette alle aziende di poter presentare i nuovi prodotti e lanciare le ultime tendenze del mercato in un’unica piattaforma trasversale.

Per maggiori informazioni: www.foodnova.eu

 

FREE FROM NEGLI EMIRATI ARABI UNITI: UN NUOVO MERCATO TUTTO DA SCOPRIRE

Sempre più attenzione ai mercati esteri alla settima edizione di
Gluten Free Expo e alla seconda di Lactose Free Expo

Anche per il mercato degli Emirati Arabi Uniti le previsioni di crescita del segmento free from sono positive. In attesa della settima edizione di Gluten Free Expo e della seconda di Lactose Free Expo organizzate da Exmedia, società del gruppo IEG – Italian Exhibition Group – dal 17 al 20 novembre prossimi alla Fiera di Rimini – grazie alla collaborazione stretta lo scorso anno tra Italian Trade Agency – ICE, Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane – e le manifestazioni, sono state redatte da ICE delle note di mercato contenenti un’analisi dettagliata del mercato free from in alcuni paesi tra cui Regno Unito, Spagna, Germania, Francia e EAU.

Secondo Euromonitor International, il mercato dei prodotti free from in EAU è in continuo aumento. Il crescente interesse per i prodotti salute e benessere da parte dei consumatori ha rappresentato il fattore determinante che ha portato all’incremento della vendita di questa tipologia di prodotti nel 2016. I consumatori in EAU sono più esigenti e richiedono una categoria più ampia di prodotti.
Per questo i principali supermercati ed ipermercati si sono attrezzati e impegnati per incrementare la vendita al dettaglio di prodotti free from offrendo un’ampia gamma di prodotti.

Nel 2016 supermercati e ipermercati hanno dominato la distribuzione al dettaglio e hanno registrato anche i maggiori guadagni in valore, insieme al crescente canale di vendita di negozi di alimentari.
Per questo i buyers stanno costantemente aggiornando e diversificando il proprio portfolio di prodotti.

Dal grafico è possibile vedere la crescita della vendita dei prodotti in EAU dal 2011 al 2016.

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Nel 2016 i principali segmenti di mercato in valore sono così suddivisi: 55% prodotti caseari dairy free, 31% gluten free, 10% senza allergeni e 4% prodotti senza lattosio.

In attesa dell’inaugurazione della settima edizione di Gluten Free Expo e della seconda di Lactose Free Expo, che si terranno a Fiera di Rimini dal 17 al 20 novembre, nei prossimi mesi continueremo a diffondere le note di mercato realizzate in collaborazione con ICE.

SPAGNA E PRODOTTI FREE FROM: UN MERCATO IN CRESCITA

 

Grazie alla collaborazione iniziata nel 2017 con Italian Trade Agency ICE, Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane, Exmedia Srl, società del gruppo Italian Exhibition Group, che organizza Gluten Free Expo e Lactose Free Expo prosegue la presentazione delle note di mercato, proponendo il focus sul mercato free from spagnolo.

Secondo AECOC (Asociación de fabricantes y distribuidores) il volume di consumo di latte senza lattosio si attesta attorno al 7,8% rispetto al mercato del latte nella sua totalità: il fatturato si aggira intorno a 164 milioni di euro e negli ultimi anni ha registrato una crescita superiore al 20%, a prescindere dal prezzo di mercato che normalmente è più alto di circa il 30-50% rispetto al suo equivalente convenzionale.

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Anche le bevande vegetali come quelle a base di mandorla, soia, riso, cocco o avena rilevano una forte crescita.

Per quanto riguarda i prodotti senza glutine, il consumo è aumentato del 75% anche grazie all’incremento del numero di persone non intolleranti che scelgono di consumare prodotti senza glutine perché ritenuti più salutari. Il 64%, infatti, pur non avendo nessun tipo di allergia o intolleranza acquista prodotti gluten free e completa il paniere con prodotti integrali, light, funzionali o biologici.

Gli alimenti senza glutine rappresentano un settore in crescita all’interno della distribuzione alimentare, aumentando anno dopo anno, tanto da raggiungere nel 2016 un volume di vendite pari a 176,2 milioni di euro nel canale della distribuzione al dettaglio.

Nei prossimi mesi continueremo a diffondere gli approfondimenti sui mercati esteri che confermano Gluten Free Expo e Lactose Free Expo come l’unico punto di riferimento per il mercato free from. L’appuntamento da segnare in agenda è dal 17 al 20 novembre 2018 a Fiera di Rimini.

REGNO UNITO E MERCATO FREE FROM: OPPORTUNITÀ E CRESCITA

Anche per il mercato Uk le previsioni di crescita del segmento free from sono positive. In attesa della settima edizione di Gluten Free Expo e della seconda di Lactose Free Expo di Italian Exhibition Group – dal 17 al 20 novembre 2018 alla Fiera di Rimini – grazie alla collaborazione stretta lo scorso anno tra Italian Trade Agency ICE, Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane – e Gluten Free Expo e Lactose Free Expo, sono state redatte da ICE delle note di mercato contenenti un’analisi dettagliata del mercato free from in alcuni paesi tra cui Regno Unito, Spagna, Germania, Francia e EAU.

Durante l’edizione 2017 di Gluten Free Expo e Lactose Free Expo la dott.ssa Antonietta Kelly, trade analyst dell’Agenzia ICE di Londra, ha presentato le potenzialità dei prodotti gluten free e lactose free nel mercato britannico. Da questa presentazione sono emersi dati interessati che rivelano la crescita costante che il comparto sta registrando in questi anni, non solo in Italia, ma anche all’estero, e il mercato Uk non è da meno.

Secondo Kantar World Panel nel primo trimestre del 2017, nonostante solo il 5% della popolazione britannica necessiti realmente di alimenti “free from”, il 54% di essa ha acquistato almeno un prodotto senza glutine o senza lattosio. Confrontando i dati 2017 con quelli del 2016, risulta che una media di 3,3 milioni di persone in più ha acquistato prodotti alimentari free from. Ne consegue che rispetto al 2016, le vendite 2017 hanno registrato un valore positivo, +36%.

Non solo, un consumatore britannico su 4 acquista regolarmente prodotti gluten free.

Si evince che anche per il mercato Uk le previsioni di crescita del segmento free from sono positive. Secondo Mintel Global Market Research, infatti, per i prossimi quattro anni i prodotti registreranno una crescita:

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Nel corso dei prossimi mesi diffonderemo altri brevi approfondimenti sui mercati esteri, che confermeranno l’appuntamento riminese come unico punto di incontro internazionale per il comparto free from.

Gelato, sempre più “senza” ma sempre di più.

Le preferenze dei clienti vanno in questo periodo ai gusti rinfrescanti che riportano a paesaggi lontani. Con una crescente richiesta di prodotti “liberi da” (glutine, zucchero, proteine animali). Perché questa del 2017 sta passando alla storia come una delle più torride degli ultimi anni e i clienti sono alla ricerca di freschezza e leggerezza. Ma sono sempre più gettonati i gelati “senza”: senza latte e derivati, per esempio, o senza zucchero, ma anche senza uova e gluten free.  Leggi l’articolo completo su Repubblica.it

Il mercato dei formaggi tiene anche grazie al salutistico

Il latte fresco, nei banchi frigo dei punti vendita, registra qualche difficoltà. Gli italiani, secondo i dati Assolatte, sempre più spesso negli ultimi cinque anni, lo snobbano per preferire le produzioni senza lattosio, il delattosato quindi, anche se non rientrano nella schiera degli intolleranti.
In generale, il comparto dei formaggi nell’area benessere (light+senza lattosio) continua a registrare ottime performance superiori rispetto a quelle del mercato (+5,7% vs ap) che a valore (+4,3%).
«Il mercato dei formaggi senza lattosio, nello specifico – puntualizza la direzione marketing di Granarolo – è il grande trascinatore del 2017, con performance che continuano ad essere estremamente positive. Da gennaio a maggio, i risultati vedono un incremento di vendite a volume del 17,9% e a valore del 12,9%, segno che questo trend
è stato ben accolto dai consumatori con la quasi totalità dei volumi rappresentato dal comparto dei formaggi freschi, che rappresenta il 78% su un totale di 3mila tonnellate (fonte: IRI infoscan Totale italia)». Leggi l’articolo completo su Distribuzione Moderna

Prodotti senza glutine: un mercato che in Italia cresce del 30% l’anno

Il mercato dei prodotti senza glutine (gluten free) nel 2016 ha raggiunto globalmente un giro di affari di oltre quattro miliardi e mezzo di dollari; la cifra è destinata quasi a triplicare nel 2026. È quanto risulta dall’ultimo rapporto dell’Istituto di ricerche britannico Visiongain, che analizza il trend nel mondo, Italia inclusa.

Nella Penisola il comparto degli alimenti gluten free vale circa 300 milioni di euro, con un tasso di crescita annuo medio del 30%. I primi tre operatori del mercato, Schär, Molino di Ferro e Galbusera, sviluppano il 38% del totale giro d’affari italiano.

Leggi l’articolo completo.

Censis disegna l’identikit del nuovo consumatore

Per il Censis il consumatore italiano uscito dalla crisi è caratterizzato da iperinformazione, cambia volentieri punti di vendita in base alla convenienza, combina abilmente i canali d’acquisto in ottica multi/omnichannel, è attento non solo al prezzo, si orienta sempre più su prodotti salutistici, etici, di pregio.
Dalla ricerca Censis (Lo sviluppo italiano e il ruolo sociale della distribuzione moderna organizzata), emerge che 25 milioni di Italiani (8,7 milioni regolarmente) acquistano prodotti per particolari esigenze dietetiche (gluten free o per l’infanzia).
Qui l’articolo completo.