GLUTEN FREE EXPO & FIC LANCIANO FIC GLUTEN FREE PRO TRAINING

FIC

Gluten Free Expo, salone internazionale dedicato al mercato e ai prodotti senza glutine, e FIC, Federazione Italiana Cuochi insieme per rendere ancora più ricca la settima edizione della manifestazione che si terrà a Fiera di Rimini dal 17 al 20 novembre 2018 in contemporanea con la seconda edizione di Lactose Free Expo, salone dedicato al mercato e ai prodotti senza lattosio.

Nella giornata di lunedì 19 novembre verrà lanciata la prima edizione di FIC Gluten Free Pro Training, una giornata di formazione ad opera dei cuochi FIC e rivolta a tutti i cuochi che desiderano avvicinarsi alla cucina gluten free, scoprirne i segreti o approfondire il proprio know how.

Il progetto si inserisce nel percorso che Gluten Free Expo sta portando avanti in questi anni per coinvolgere un numero sempre più grande di professionisti del settore Ho.Re.Ca e per informarli e formarli sulle potenzialità e sul valore aggiunto della ristorazione gluten free.

Gluten Free Expo è orgoglioso di avere FIC al proprio fianco in questo percorso che getta le basi per una proficua collaborazione futura.

Tutti i soci FIC che presenteranno alle casse la tessera 2018 potranno entrare gratuitamente alla settima edizione di Gluten Free Expo e alla seconda edizione di Lactose Free Expo, appuntamenti entrambi organizzati da Exmedia Srl, società del gruppo Italian Exhibition Group.

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SPAGNA E PRODOTTI FREE FROM: UN MERCATO IN CRESCITA

 

Grazie alla collaborazione iniziata nel 2017 con Italian Trade Agency ICE, Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane, Exmedia Srl, società del gruppo Italian Exhibition Group, che organizza Gluten Free Expo e Lactose Free Expo prosegue la presentazione delle note di mercato, proponendo il focus sul mercato free from spagnolo.

Secondo AECOC (Asociación de fabricantes y distribuidores) il volume di consumo di latte senza lattosio si attesta attorno al 7,8% rispetto al mercato del latte nella sua totalità: il fatturato si aggira intorno a 164 milioni di euro e negli ultimi anni ha registrato una crescita superiore al 20%, a prescindere dal prezzo di mercato che normalmente è più alto di circa il 30-50% rispetto al suo equivalente convenzionale.

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Anche le bevande vegetali come quelle a base di mandorla, soia, riso, cocco o avena rilevano una forte crescita.

Per quanto riguarda i prodotti senza glutine, il consumo è aumentato del 75% anche grazie all’incremento del numero di persone non intolleranti che scelgono di consumare prodotti senza glutine perché ritenuti più salutari. Il 64%, infatti, pur non avendo nessun tipo di allergia o intolleranza acquista prodotti gluten free e completa il paniere con prodotti integrali, light, funzionali o biologici.

Gli alimenti senza glutine rappresentano un settore in crescita all’interno della distribuzione alimentare, aumentando anno dopo anno, tanto da raggiungere nel 2016 un volume di vendite pari a 176,2 milioni di euro nel canale della distribuzione al dettaglio.

Nei prossimi mesi continueremo a diffondere gli approfondimenti sui mercati esteri che confermano Gluten Free Expo e Lactose Free Expo come l’unico punto di riferimento per il mercato free from. L’appuntamento da segnare in agenda è dal 17 al 20 novembre 2018 a Fiera di Rimini.

Gelato, sempre più “senza” ma sempre di più.

Le preferenze dei clienti vanno in questo periodo ai gusti rinfrescanti che riportano a paesaggi lontani. Con una crescente richiesta di prodotti “liberi da” (glutine, zucchero, proteine animali). Perché questa del 2017 sta passando alla storia come una delle più torride degli ultimi anni e i clienti sono alla ricerca di freschezza e leggerezza. Ma sono sempre più gettonati i gelati “senza”: senza latte e derivati, per esempio, o senza zucchero, ma anche senza uova e gluten free.  Leggi l’articolo completo su Repubblica.it

Il mercato dei formaggi tiene anche grazie al salutistico

Il latte fresco, nei banchi frigo dei punti vendita, registra qualche difficoltà. Gli italiani, secondo i dati Assolatte, sempre più spesso negli ultimi cinque anni, lo snobbano per preferire le produzioni senza lattosio, il delattosato quindi, anche se non rientrano nella schiera degli intolleranti.
In generale, il comparto dei formaggi nell’area benessere (light+senza lattosio) continua a registrare ottime performance superiori rispetto a quelle del mercato (+5,7% vs ap) che a valore (+4,3%).
«Il mercato dei formaggi senza lattosio, nello specifico – puntualizza la direzione marketing di Granarolo – è il grande trascinatore del 2017, con performance che continuano ad essere estremamente positive. Da gennaio a maggio, i risultati vedono un incremento di vendite a volume del 17,9% e a valore del 12,9%, segno che questo trend
è stato ben accolto dai consumatori con la quasi totalità dei volumi rappresentato dal comparto dei formaggi freschi, che rappresenta il 78% su un totale di 3mila tonnellate (fonte: IRI infoscan Totale italia)». Leggi l’articolo completo su Distribuzione Moderna