I PRODOTTI FREE FROM NEL MERCATO FRANCESE: TREND IN CRESCITA

Grazie alla collaborazione instaurata nel 2017 con Italian Trade Agency ICE, Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane, Exmedia Srl, società del gruppo Italian Exhibition Group, che organizza Gluten Free Expo e Lactose Free Expo prosegue la presentazione delle note di mercato, proponendo il focus sul mercato free fromfrancese.

In Francia il mercato dei consumatori dei prodotti senza glutine conta 11,6 milioni di persone. Di questi, solo 600 000 sono celiaci, ma questa cifra è destinata a crescere in quanto si stima che solo al 20% della popolazione sia già stata effettuata una diagnosi. Il bacino di consumatori non diagnosticati, ma “ipersensibili al glutine” è in costante crescita e secondo le stime sono circa 6 milioni di persone.

Secondo gli esperti del settore, oggi in Francia i veri propulsori del mercato dei prodotti gluten free sono i consumatori che, pur non affetti da celiachia, scelgono una dieta senza glutine. Si tratta di un bacino di 4 milioni di utenti, pari ad un consumatore su tre.

Per quanto riguarda i prodotti senza lattosio, dei 4 milioni di nuclei familiari che consumano latte senza lattosio, solo 325 000 persone sarebbero effettivamente intolleranti al lattosio e la proporzione è probabilmente ancora più elevata nel segmento delle bevande vegetali, di cui fanno largamente uso i vegani ed i vegetariani.

Per quanto riguarda i canali di vendita, secondo i dati forniti dallo studio condotto dalla società di ricerca Xerfinel corso del 2017, la GDO e i negozi specializzati si dividono in maniera pressoché equa il mercato francese delle vendite dei prodotti senza glutine e senza lattosio.

Nella tabella seguente è possibile vedere la ripartizione in valore per circuito di distribuzione.

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Per quanto riguarda i prodotti senza lattosio, nella GDO le vendite sono state trainate dalle bevande e creme vegetali che sono aumentate del 31%. Gli elementi che hanno favorito la crescita del comparto sono, da un lato, l’evoluzione dell’offerta con l’introduzione del latte di riso e mandorla come alternativa alla soia, mentre dall’altro il numero crescente di consumatori che si definisce vegano o vegetariano e che quindi è passato al consumo di bevande vegetali.

Gluten Free Expo e Lactose Free Expo si confermano l’unico punto di riferimento e di approfondimento per il mercato free from. L’appuntamento da segnare in agenda è dal 17 al 20 novembre 2018 a Fiera di Rimini.

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CAST Alimenti e Gluten Free Expo: una nuova sinergia per arricchire la formazione dei professionisti del settore gastronomico

Grande novità per l’edizione 2018 di Gluten Free Expo & Lactose Free Expo: CAST Alimenti, la prestigiosa scuola di Alta Formazione e Specializzazione per tutti i mestieri del gusto, fornirà la sua collaborazione, in termini di formazione e di consulenza tecnico/scientifica, per alcuni eventi che si terranno durante la manifestazione.

Alla base di questa nuova sinergia c’è la ferma volontà delle manifestazioni di mettere insieme le competenze di due importanti realtà del settore, CAST Alimenti da un lato, e Gluten Free Expo e Lactose Free Expo (manifestazioni leader nel comparto Free From organizzate da Exmedia Srl, società del gruppo IEGItalian Exhibition Group) dall’altro, per creare eventi che sensibilizzino e formino, allo stesso tempo, sia i professionisti che i giovani chef, su un tema che sta acquisendo sempre più importanza nel mondo gastronomico, quello delle preparazioni “senza”.

A questo scopo, all’edizione 2018 che si terrà presso la Fiera di Rimini dal 17 al 20 novembre, CAST Alimenti porterà due eventi: CAST Alimenti Free From e il concorso Eat Free.

Per CAST Alimenti Free From, la scuola, in collaborazione con Molino Dallagiovanna, storica azienda molitoria, alternerà show cooking a dimostrazioni live di ricette dolci e salate senza glutine e senza lattosio per professionisti.

Inoltre, CAST Alimenti, in collaborazione con Gluten Free Expo & Lactose Free Expo e Nonsologlutine organizzerà la prima edizione di Eat Free, il concorso gastronomico dedicato al “naturalmente senza”, rivolto agli studenti delle scuole alberghiere, con lo scopo di insegnare a realizzare preparazioni gastronomiche con alimenti naturalmente privi di glutine per iniziare, così, a sensibilizzare, formare ed informare i futuri addetti alla ristorazione sulle più diffuse intolleranze alimentari.

Grazie, dunque, alla prestigiosa collaborazione con CAST Alimenti, l’edizione 2018 di Gluten Free Expo & Lactose Free Expo si caratterizza per un’attenzione ancora più marcata verso il settore Ho.Re.Ca. e la formazione dei suoi operatori professionali su tematiche di grande attualità.

FREE FROM NEGLI EMIRATI ARABI UNITI: UN NUOVO MERCATO TUTTO DA SCOPRIRE

Sempre più attenzione ai mercati esteri alla settima edizione di
Gluten Free Expo e alla seconda di Lactose Free Expo

Anche per il mercato degli Emirati Arabi Uniti le previsioni di crescita del segmento free from sono positive. In attesa della settima edizione di Gluten Free Expo e della seconda di Lactose Free Expo organizzate da Exmedia, società del gruppo IEG – Italian Exhibition Group – dal 17 al 20 novembre prossimi alla Fiera di Rimini – grazie alla collaborazione stretta lo scorso anno tra Italian Trade Agency – ICE, Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane – e le manifestazioni, sono state redatte da ICE delle note di mercato contenenti un’analisi dettagliata del mercato free from in alcuni paesi tra cui Regno Unito, Spagna, Germania, Francia e EAU.

Secondo Euromonitor International, il mercato dei prodotti free from in EAU è in continuo aumento. Il crescente interesse per i prodotti salute e benessere da parte dei consumatori ha rappresentato il fattore determinante che ha portato all’incremento della vendita di questa tipologia di prodotti nel 2016. I consumatori in EAU sono più esigenti e richiedono una categoria più ampia di prodotti.
Per questo i principali supermercati ed ipermercati si sono attrezzati e impegnati per incrementare la vendita al dettaglio di prodotti free from offrendo un’ampia gamma di prodotti.

Nel 2016 supermercati e ipermercati hanno dominato la distribuzione al dettaglio e hanno registrato anche i maggiori guadagni in valore, insieme al crescente canale di vendita di negozi di alimentari.
Per questo i buyers stanno costantemente aggiornando e diversificando il proprio portfolio di prodotti.

Dal grafico è possibile vedere la crescita della vendita dei prodotti in EAU dal 2011 al 2016.

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Nel 2016 i principali segmenti di mercato in valore sono così suddivisi: 55% prodotti caseari dairy free, 31% gluten free, 10% senza allergeni e 4% prodotti senza lattosio.

In attesa dell’inaugurazione della settima edizione di Gluten Free Expo e della seconda di Lactose Free Expo, che si terranno a Fiera di Rimini dal 17 al 20 novembre, nei prossimi mesi continueremo a diffondere le note di mercato realizzate in collaborazione con ICE.

MERCATO FREE FROM: OPPORTUNITA’ DI CRESCITA A LIVELLO INTERNAZIONALE

Negli ultimi anni il mercato internazionale dei prodotti free from ha registrato tassi di crescita non indifferenti, tanto da spingere sempre più aziende, sia italiane che estere ad affacciarsi a questo settore.

Secondo Euromonitor International, a livello globale il mercato dei prodotti free from negli ultimi anni ha ottenuto un notevole risultato: il turnover del mercato globale è pari a 1,875.3 milioni di euro. Per quanto riguarda la diffusione di celiachia e intolleranza al lattosio esse rappresentano rispettivamente il 26% e il 66%  rispetto alle altre tipologie di food intolerance.

Le dimensioni del mercato in Usa, Australia, Russia e Europa oscillano tra i 47 milioni di euro e i 442 milioni di euro.

Un nuovo mercato emergente è quello degli Emirati Arabi Uniti che dal 2011 ha registrato una crescita esponenziale.

Concentrandoci sull’Europa, i paesi che hanno ottenuto un turnover più alto sono Italia, Regno Unito, Germania, Francia. Negli ultimi anni, infatti, in Europa il business dei prodotti free from è aumentato del 5,1% e ha raggiunto un fatturato pari a 2.022 milioni di euro. Più in dettaglio, il segmento dei prodotti gluten free ha registrato un volume d’affari pari a 320 milioni di euro con una crescita del +27%. Anche il mercato dei prodotti lactose free non è da meno con un volume d’affari di 393 milioni di euro e una crescita del +18%.

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Secondo l’Osservatorio sul mercato italiano senza glutine che ogni anno viene realizzato da Gluten Free Expo, per quanto riguarda le aziende italiane il 49,5% produce esclusivamente prodotti senza glutine, mentre il 50,5% ha sia una linea tradizionale che una senza glutine.

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Da sottolineare come il fenomeno dei prodotti senza glutine stia attirando sempre di più la GDO, tanto da far aumentare la quota relativa ai prodotti marchio delle insegne. Per esempio, la quota delle private label nel settore pasta rappresenta l’11%.

Inoltre, è importante evidenziare che quasi il 13% dei prodotti del largo consumo confezionato riporta in etichetta il claim “senza glutine” o “senza lattosio”.

Pasta gluten free: un settore in forte espansione.

Il Gluten Free Expo, salone internazionale dedicato al mercato e ai prodotti senza glutine, ogni anno redige un Osservatorio sul mercato senza glutine e le sue dinamiche.
Negli ultimi anni un settore in forte espansione è quello della pasta gluten free, sia secca che fresca e ripiena. In questo comparto negli ultimi anni si sono affacciati sia nuovi pastifici dedicati esclusivamente alla produzione di pasta senza glutine, sia aziende storiche del settore tradizionale che hanno affiancato la linea di pasta gluten free a quella convenzionale.

Più nel dettaglio il campione di aziende intervistate è così suddiviso: il 49,5% di aziende produce esclusivamente prodotti gluten free, mentre il 50,5% ha sia una linea tradizionale che senza glutine.

Di queste, il 21,3% è impegnata nel comparto pasta con una o più referenze, sia che si tratti di pasta fresca, secca o ripiena.

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Nell’ultimo anno il mercato gluten free ha registrato trend di vendita molto significativi con vendite a valore che segnano +20,6%, mentre le vendite a volume hanno registrato +19,3%. L’aumento delle referenze a scaffale è pari al 19,5%.

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In particolare, il comparto pasta rappresenta quasi il 14% dell’intero volume d’affari del settore gluten free.
Nell’ultimo periodo in Italia, l’andamento positivo di questo mercato è dovuto, oltre all’aumento di persone che acquistano prodotti senza glutine per necessità, anche a fattori legati ai nuovi stili di consumo. Nella scelta di un prodotto, infatti, il 34% dei consumatori cerca prodotti che lo aiutino a seguire uno stile di vita sano, mentre il 23% ricerca prodotti con ingredienti naturali. Questi nuovi stili alimentari sono una diretta conseguenza del successo delle nuove referenze di pasta a base di legumi e cereali alternativi.

Nello specifico, nell’ultimo anno il comparto di pasta gluten free ha registrato un aumento delle vendite a volume del 15,3 % (che corrisponde a 6.360.581 kg di pasta), mentre nelle vendite a valore l’aumento si attesta sui 16,6%, pari a circa 30.772.954 €.

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A livello nazionale l’incidenza delle vendite a volume della pasta senza glutine è così suddivisa: 36% nell’area nord-ovest, 25,7% centro e Sardegna, 22,6% nord-est e 15,7% sud.
Per quanto riguarda l’ingredientistica, nel settore pasta senza glutine si sta riscontrando un maggior utilizzo di materie prime alternative, come legumi e cereali alternativi. Il mais rimane un ingrediente di base molto utilizzato, mentre il riso come ingrediente principale non è più così diffuso.

La crescita di questo mercato segna anche un’evoluzione nei canali di vendita che vede la presenza a scaffale della pasta senza glutine non più esclusivamente nel dettaglio specializzato (9,9%), ma sempre più diffusa nei supermercati (70,5%) e ipermercati (19,6%).
Da sottolineare come il fenomeno dei prodotti senza glutine stia interessando la GDO, non solo per il comparto pasta, ma in tutte le referenze.
Inoltre, è importante evidenziare che quasi il 13% dei prodotti del largo consumo confezionato riporta in etichetta il claim “senza glutine”.
L’interesse della GDO nel settore pasta senza glutine sta crescendo sempre di più, tanto che la quota relativa alla pasta senza glutine a marchio delle insegne rappresenta l’11%.

Questa crescita si riflette sull’intera filiera della pasta che vede nell’Italia uno dei leader indiscussi di questo settore, sia nel prodotto finito, che nei macchinari e nelle materie prime.

GLUTEN FREE EXPO & FIC LANCIANO FIC GLUTEN FREE PRO TRAINING

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Gluten Free Expo, salone internazionale dedicato al mercato e ai prodotti senza glutine, e FIC, Federazione Italiana Cuochi insieme per rendere ancora più ricca la settima edizione della manifestazione che si terrà a Fiera di Rimini dal 17 al 20 novembre 2018 in contemporanea con la seconda edizione di Lactose Free Expo, salone dedicato al mercato e ai prodotti senza lattosio.

Nella giornata di lunedì 19 novembre verrà lanciata la prima edizione di FIC Gluten Free Pro Training, una giornata di formazione ad opera dei cuochi FIC e rivolta a tutti i cuochi che desiderano avvicinarsi alla cucina gluten free, scoprirne i segreti o approfondire il proprio know how.

Il progetto si inserisce nel percorso che Gluten Free Expo sta portando avanti in questi anni per coinvolgere un numero sempre più grande di professionisti del settore Ho.Re.Ca e per informarli e formarli sulle potenzialità e sul valore aggiunto della ristorazione gluten free.

Gluten Free Expo è orgoglioso di avere FIC al proprio fianco in questo percorso che getta le basi per una proficua collaborazione futura.

Tutti i soci FIC che presenteranno alle casse la tessera 2018 potranno entrare gratuitamente alla settima edizione di Gluten Free Expo e alla seconda edizione di Lactose Free Expo, appuntamenti entrambi organizzati da Exmedia Srl, società del gruppo Italian Exhibition Group.

TREND POSITIVO PER IL MERCATO FREE FROM TEDESCO

I mercati esteri sono sempre più attenti al free from e Gluten Free Expo e Lactose Free Expo – organizzati da Exmedia Srl, società del gruppo Italian Exhibition Group – si riconfermano le piattaforme ideali per queste filiere, grazie anche alla loro marcata impronta internazionale. Una tendenza favorita dalla collaborazione, riconfermata anche per il 2018, con Italian Trade Agency ICE, Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane.

In base all’analisi di mercato redatta da ICE, anche nel mercato tedesco i prodotti free from hanno registrato un andamento molto positivo negli ultimi anni.

Secondo un sondaggio condotto da Statista, nel 2017, 3,49 milioni di consumatori tedeschi hanno acquistato regolarmente prodotti senza lattosio e 1,74 milioni hanno acquistato prodotti senza glutine.

Negli ultimi quattro anni le vendite di prodotti lactose free e gluten free hanno registrato un aumento rispettivamente del 31,4% e del 28,3%.

E’ interessante sottolineare che un numero sempre più alto di consumatori acquista prodotti free from sulla base di uno stile alimentare e non in base ad una intolleranza diagnosticata.

Inoltre, l’apertura dell’assortimento da parte della GDO a prodotti free from, anche private label, ne ha favorito una maggiore diffusione.

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In risposta al crescente trend di consumo di prodotti senza glutine e senza lattosio, le principali catene GDO tedesche hanno implementato il loro assortimento di prodotti free from. Nel grafico riportato sopra, è possibile vedere come nel corso negli ultimi anni l’introduzione di nuovi prodotti, a marchio noto o private label, è notevolmente aumentata.

 

SPAGNA E PRODOTTI FREE FROM: UN MERCATO IN CRESCITA

 

Grazie alla collaborazione iniziata nel 2017 con Italian Trade Agency ICE, Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane, Exmedia Srl, società del gruppo Italian Exhibition Group, che organizza Gluten Free Expo e Lactose Free Expo prosegue la presentazione delle note di mercato, proponendo il focus sul mercato free from spagnolo.

Secondo AECOC (Asociación de fabricantes y distribuidores) il volume di consumo di latte senza lattosio si attesta attorno al 7,8% rispetto al mercato del latte nella sua totalità: il fatturato si aggira intorno a 164 milioni di euro e negli ultimi anni ha registrato una crescita superiore al 20%, a prescindere dal prezzo di mercato che normalmente è più alto di circa il 30-50% rispetto al suo equivalente convenzionale.

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Anche le bevande vegetali come quelle a base di mandorla, soia, riso, cocco o avena rilevano una forte crescita.

Per quanto riguarda i prodotti senza glutine, il consumo è aumentato del 75% anche grazie all’incremento del numero di persone non intolleranti che scelgono di consumare prodotti senza glutine perché ritenuti più salutari. Il 64%, infatti, pur non avendo nessun tipo di allergia o intolleranza acquista prodotti gluten free e completa il paniere con prodotti integrali, light, funzionali o biologici.

Gli alimenti senza glutine rappresentano un settore in crescita all’interno della distribuzione alimentare, aumentando anno dopo anno, tanto da raggiungere nel 2016 un volume di vendite pari a 176,2 milioni di euro nel canale della distribuzione al dettaglio.

Nei prossimi mesi continueremo a diffondere gli approfondimenti sui mercati esteri che confermano Gluten Free Expo e Lactose Free Expo come l’unico punto di riferimento per il mercato free from. L’appuntamento da segnare in agenda è dal 17 al 20 novembre 2018 a Fiera di Rimini.

REGNO UNITO E MERCATO FREE FROM: OPPORTUNITÀ E CRESCITA

Anche per il mercato Uk le previsioni di crescita del segmento free from sono positive. In attesa della settima edizione di Gluten Free Expo e della seconda di Lactose Free Expo di Italian Exhibition Group – dal 17 al 20 novembre 2018 alla Fiera di Rimini – grazie alla collaborazione stretta lo scorso anno tra Italian Trade Agency ICE, Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane – e Gluten Free Expo e Lactose Free Expo, sono state redatte da ICE delle note di mercato contenenti un’analisi dettagliata del mercato free from in alcuni paesi tra cui Regno Unito, Spagna, Germania, Francia e EAU.

Durante l’edizione 2017 di Gluten Free Expo e Lactose Free Expo la dott.ssa Antonietta Kelly, trade analyst dell’Agenzia ICE di Londra, ha presentato le potenzialità dei prodotti gluten free e lactose free nel mercato britannico. Da questa presentazione sono emersi dati interessati che rivelano la crescita costante che il comparto sta registrando in questi anni, non solo in Italia, ma anche all’estero, e il mercato Uk non è da meno.

Secondo Kantar World Panel nel primo trimestre del 2017, nonostante solo il 5% della popolazione britannica necessiti realmente di alimenti “free from”, il 54% di essa ha acquistato almeno un prodotto senza glutine o senza lattosio. Confrontando i dati 2017 con quelli del 2016, risulta che una media di 3,3 milioni di persone in più ha acquistato prodotti alimentari free from. Ne consegue che rispetto al 2016, le vendite 2017 hanno registrato un valore positivo, +36%.

Non solo, un consumatore britannico su 4 acquista regolarmente prodotti gluten free.

Si evince che anche per il mercato Uk le previsioni di crescita del segmento free from sono positive. Secondo Mintel Global Market Research, infatti, per i prossimi quattro anni i prodotti registreranno una crescita:

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Nel corso dei prossimi mesi diffonderemo altri brevi approfondimenti sui mercati esteri, che confermeranno l’appuntamento riminese come unico punto di incontro internazionale per il comparto free from.

World Gluten Free Beer Award 2018

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Articolo di: http://nonsologlutine.it

Il World Gluten Free Beer Award è l’unico concorso al mondo, organizzato per sole birre senza glutine, che prevede tre diverse categorie a cui potersi iscrivere.

La quinta edizione ha visto la partecipazione di 46 birre provenienti da 8 nazioni del mondo.

Questi i vincitori delle 3 categorie previste.

Categoria Abassa e alta fermentazione – bassa gradazione alcolica (<5,5%)

1° Gassa d’Amante – Birrificio del Forte (Italia)

2° Sweet Stout – Etnia (Italia)

3° Marmalade Porter – Wold Top (Regno Unito)

 

Categoria Bbassa e alta fermentazione – alta gradazione alcolica (>5,6%)

1° Double Blanche – Etnia (Italia)

2° Reparationbajer – To Øl (Danimarca)

3° Marzen – Damm (Spagna)

 

Categoria C: bassa e alta fermentazione – birre luppolate, speziate e speciali

1° NZ – Etnia (Italia)

1° Jam – First Chop (Regno Unito)

2° New Zealand – Crak (Italia)

2° Testa di luppolo – Birrificio Apuano (Italia)

2° White – Glutenberg (Canada)

3° Stout – Glutenberg (Canada)


World Gluten Free Beer Award is confirmed to be the only competition in the World that includes three different categories of gluten free beers.

The fifth edition was attended by 46 beers from 8 nations of the World.

These are the winners of the 3 categories.

Category A: low and high fermentation – low alcohol content (<5.5%)

1° Gassa d’Amante – Birrificio del Forte (Italy)

2° Sweet Stout – Etnia (Italy)

3° Marmalade Porter – Wold Top (United Kingdom)

 

Category B: low and high fermentation – high alcohol content (≥ 5.6%)

1° Double Blanche – Etnia (Italy)

2° Reparationbajer – To Øl (Denmark)

3° Marzen – Damm (Spain)

 

Category C: low and high fermentation – hopped, spiced and special beers

1° NZ – Etnia (Italy)

1° Jam – First Chop (United Kingdom)

2° New Zealand – Crak (Italy)

2° Testa di luppolo – Birrificio Apuano (Italy)

2° White – Glutenberg (Canada)

3° Stout – Glutenberg (Canada)